Prezzi e informazioni per l'acquisto dei telecomandi universali.
È passato più di mezzo secolo dall’invenzione di un dispositivo al quale ormai siamo tutti abituati: il telecomando
Il telecomando è un dispositivo elettronico in grado di inviare segnali (genericamente infrarossi) ad un altro dispositivo dotato di un ricevitore adatto.
Principalmente viene utilizzato per il controllo a distanza di:
Correva l’anno 1956 quando l’imprenditore Eugene McDonald chiede all’ingegnere statunitense Robert Adler di progettare un dispositivo per cambiare canale della televisione senza la necessità di alzarsi per cambiarla direttamente dalla tv.
Nonostante il fattore più evidente sia quello della comodità, il vero motivo dell’idea era causato dalla pubblicità. Infatti, Eugene McDonald odiava la pubblicità, ed era convito che molte persone non cambiassero canale durante gli spot per mancanza di voglia (come nel suo caso) di alzarsi dal divano, preferendo quindi sorbirsi la pubblicità.
Inoltre questo dispositivo non doveva avere batterie al suo interno. Il motivo principale, era che in caso di esaurimento delle batterie, l’utente avrebbe potuto fraintendere e pensare che il telecomando si fosse guastato o che direttamente fosse un difetto del televisore, parlandone quindi male ad altre persone con le relative conseguenze sulle vendite.
Nonostante però tutte le relative indicazioni, l’ingegnere Robert Adler preferì seguire il suo intuito, progettando e brevettando il primo telecomando ad ultrasuoni, in grado di accendere e spegnere il televisore, cambiarne il canale e di regolarne il volume audio.
Inizialmente infatti, il primo telecomando progettato fu ad ultrasuoni (e non ad infrarossi) per una ragione in particolare: l’assenza delle batterie.
L’unica cosa in cui si trovava d’accordo con McDonald infatti, era quella del problema della carica delle batterie. Tuttavia è risaputo che in qualsiasi circuito dove transita energia, dev’esser presente almeno una fonte.
Il telecomando quindi si basava sulla produzione di ultrasuoni mediante la percussione di alcune barrette di alluminio al suo interno. In base a quale veniva fatta vibrare, il segnale inviato risultava di una frequenza diversa. Quando questo segnale arrivava al televisore, al suo interno vi erano dei ricevitori che in base alla frequenza con cui il segnale veniva inviato, solo una parte apposita reagiva a questo impulso ed emanava quindi il segnale elettrico relativo alla funzione da utilizzare.
Nonostante l’idea innovativa però, la risposta del mercato non ebbe i risultati sperati, e questo a causa del peso. Nel complesso infatti, il meccanismo era troppo pesante e scomodo.
Tuttavia il motivo dell’iniziale insuccesso venne individuato subito, e si decise quindi di utilizzare i circuiti elettrici e batterie, eliminando cosi di fatto il problema della pesantezza.
Poco dopo l’annuncio della riduzione del peso, il dispositivo ebbe un grandissimo successo, inoltre il problema del quale si temeva inizialmente (quello della carica della batteria) non fu di alcun tipo di impatto per l’utenza.
La guida per trovare il corretto telecomando universale.
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